Pericolo alluvioni? Ecco qualcosa di buono dai Consorzi (12/05/2006)
Ve la ricordate l’alluvione del 1966? Abbiamo chiesto al Consorzio di Bonifica Sinistra Medio Brenta cos’ha fatto per tutelarsi dal ripetersi di un simile evento (che si sa bene si ripeterà, visto che prima di esso ce n’era stato uno analogo nel 1882).
“Abbiamo triplicato la capacità di sollevamento delle sette idrovore” ci ha risposto il presidente Daniele Toniolo “poi continuiamo il programma iniziato nel 1988 di triplicazione della portata dei corsi d’acqua principali, a cominciare dal Lusore che è passato da 12 a 30 metri cubi al secondo; attualmente è il programma il Pionca. Inoltre curiamo costantemente lo sfalcio delle rive e del fondo degli scoli per garantire il massimo deflusso d’acqua in caso di piena. Si tratta di 1200 km per una superficie a verde compresa fra 10 e 15 milioni di metri quadri su cui lavorano 40 operai nostri e altre imprese, per un costo annuale di un milione di Euro.”
E vi sentite sicuri? “Beh, noi possiamo intervenire soltanto sui bacini di nostra competenza. Sappiamo tutti che le piene come quella del 1966 si devono al Brenta e ai fiumi principali, sui quali nulla possiamo fare.”
Purtroppo non è uno scaricabarile. I Consorzi di bonifica sono quelli che più subiscono i danni dalle alluvioni e quelli che meno possono fare per evitarli.
“La gestione dei corsi d’acqua è un fenomeno che si gioca anche sul piano culturale.” continua Toniolo “Per questo abbiamo firmato un protocollo coi Comuni del Consorzio, volto ad avviare delle attività di informazione presso i cittadini, a mappare assieme i canali non solo consortili ma anche privati e comunali, a redigere un Piano Regolatore delle Acque, ad effettuare assieme la manutenzione della rete scolante (che non è solo quella consortile). Ma il Protocollo non decolla”.
Nell’attesa quindi di qualche provvidenziale allagamento che riporti il problema alluvioni all’attenzione dei Comuni, e nell’attesa che la regione snellisca gli iter burocratici (ci vogliono 5 anni dalla delibera alla realizzazione di un’opera idraulica!), Toniolo e il suo Consorzio si danno alla divulgazione aderendo con una miriade di iniziative alla Settimana Nazionale della Bonifica e dell’Irrigazione.
Noi invece, e per gli stessi motivi di salvaguardia idraulica, attendiamo sempre il completamento dell’Idrovia Padova-Venezia.
A.N. Tenore
Foto e testi possono essere utilizzati citando: A.N. Tenore news – www.pietrocasetta.it
[ Consorzio Sinistra Medio Brenta ]
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